
Leggo ora la tua mail.
Tornammo lunedì a casa e sono di una stanchezza mortale. Panni da lavare,
roba da stirare, camurrìe da fare, insomma un bel divertimento.
La Germania è bella amico mio, ma solo quando ti portano in giro col risciò. La
stanchezza si poteva tagliare col coltello e ancora non mi sono ripresa. Poi a
dirti la verità ste case a graticcio sono tutte uguali e i fiumi
pure. La pulizia anche e le chiese a fotocopia. Troppa pulizia e troppa
munnizza diversificata che io non sapevo dove buttare i resti dei crauti e la
pelle dei wurstel. C’era sempre un cristiano che mi diceva nein nein e io me la
riportavo nel camper aspettando il momento opportuno per buttarla nel Reno.
Leo guidava solo seguendo il tom tom e Domenico invece, che è antico, seguiva
la cartina. Ci siamo persi un sacco di volte, pure in autostrada, tant’è che
non mi credevano che si vedeva la Muraglia Cinese da lontano.
Per finire in bellezza, abbiamo fatto l’ultima sosta, al ritorno, al lago di
Bolsena, che è un ammasso di fanghiglia e pezzi di legno dove la gente sguazza
felice. Eravamo in un campeggio, dove le macchine erano più delle persone e
dove di sera c’era uno che cantava canzoni anni 60 e la gente ballava a gruppi,
tipo alli galli a squadre. Naturalmente erano sui 70-75 anni, ma erano bravi
specialmente nel saltello che lo accennavano appena appena. Erano serissimi,
forse lo facevano per lavoro.
A Napoli ci siamo persi e siamo finiti al Vomero che è pieno di case
scrostate. Poi in via Caracciolo c’era tutta Napoli che si faceva il bagno oppure stavano distesi sui balatoni a cubo. Ma te lo immagini
farsi il bagno in via Francesco Crispi a Palermo?
Ora ti saluto che mi mancano le forze e sono stanca.
Ciao