
Marghi
Margherita è mia nipote e ha vent’anni.
Quand’era piccola la gente si voltava per strada ed erano in tanti che dicevano a mia sorella ma che bella bambina che ha.
Margherita piangeva alle feste di compleanno che non erano sue perché voleva stare accanto a chi spegneva le candeline. Ho un video dove lei strilla ed è rossa come un pomodoro.
Margherita andava con l’insegnante di inglese della scuola pubblica a vedere i film in lingua e poi tornava a casa felice.
Una volta un regista le ha fatto un provino per una parte di un film con Valeria Golino, ma Margherita ha i capelli rossi e con quel viso d’irlandese non sembrava una siciliana anche se lo è.
Margherita crea collane e bracciali.
I suoi disegni di bambina erano gioiosi e riempiva tutto il foglio di colori.
Scrive poesie e forse altro che io non so.
A settembre andrà all’Università di Cork in Irlanda con l’Erasmus e appena l’ha saputo ha pianto come una bambina. Chissà se è diventata rossa come un pomodoro.
Segue un corso di difesa personale ed è tutta piena di lividi. L’altro giorno le faceva male una costola ed io ho detto a mia sorella, fa bene a fare questo corso visto il posto dove abitate.
Abitano al centro storico e ogni tanto, mia sorella mette in fuga, urlando da dietro le persiane della stanza da letto, scippatori, ladri e rapinatori. L’altra sera, mi ha detto, c’era un morto nel vicolo.
Margherita, in estate, lavora come segretaria in un club nautico e frequenta una facoltà universitaria di cui non ricordo mai il nome. Dice che vuole diventare traduttrice editoriale.
Si raccoglierà i soldi per affrontare le prime spese a Corke in Irlanda.
Margherita da ieri ha il computer. Mia sorella lo pagherà a rate in due anni.
Mia sorella è separata.
Quando Margherita era piccolissima e dormiva, suo padre la prendeva dalla culla per farla vedere agli amici. La sollevava in alto e ridendo diceva vedete quanto è bella.