TEMA
Come hai trascorso il fine settimana

Chi legge questo blog da tempo, sa quanto io ami deliziarmi nei week end alla ricerca di luoghi isolati e con densità umana pressoché nulla.
Nel nostro peregrinare in camper ne abbiamo trovato uno “le Ciache Bianche”. Naturalmente non sto a dirvi dove si trovi esattamente, 1° perché non vi interessa e 2° perché meno persone lo sanno meglio è. Il posto è vicino Portopalo di Menfi, per intenderci il lato dell'isola che dà sul canale di Sicilia. Trattasi di una spiaggia lunghissima di sassi bianchi, non molto larga ma con abbastanza slarghi da permettere ai nostri camper una posizione comoda senza dar fastidio a nessuno. Sarà perché siamo fuori stagione, sarà perché il posto è un po' fuori mano, ma non c'era praticamente nessuno. Addirittura, facendo quattro passi a piedi, abbiamo fatto il conto che in un raggio di 2 chilometri c'erano sei persone.
Abbiamo sistemato i nostri mezzi a pochi metri dal mare e ci siamo goduti la fine del tramonto e un paio d'ore di vera umidità marina, ma io sotto il tendalino del mio camper ero felice. La luna rossissima calava e dopo aver dissertato con gli amici su diverse questioni scientifiche del tipo se tutti gli abitanti della terra gettassero un sasso in mare che cosa accadrebbe, siamo andati a letto. Prima però abbiamo dato uno sguardo al cielo che, vista la lontananza dalle luci della città appariva nitido come un libro da leggere. C'era chi vedeva la Via Lattea e c'era chi invece diceva che era una scia nuvolosa, chi vedeva il Piccolo Carro e chi diceva ma dov'èèèèèèèè. Insomma tutti col naso all'insù ad ammirare il cielo e a fare le solite osservazioni profonde come, noi non siamo soli, dove andiamo, che cosa facciamo. A tale domanda esistenziale non ho resistito ed ho espresso il sano e fisiologico desiderio di andare a letto. “Notteeeeee a domani.”
La mia finestrella è proprio fronte mare. Dal mio letto ho visto le lampare al largo ferme a pescare e la luna sparire dietro l'orizzonte e anche una stella cadente con desiderio annesso. Poi il rumore della risacca sui sassi mi ha conciliato il sonno. Era troppo bello fuori per dormire, quindi ho trascorso la notte in una specie di dormiveglia. Aprivo gli occhi e le luci sul mare mi chiamavano come sirene e il buio attorno mi avvolgeva come un velo di seta. Non potevo lasciarmi andare al sonno e rinunciare a tutto questo.
La mattina è stata spettacolare nel suo tepore e l'aria ferma ci ha invogliato a fare colazione all'aperto nella pace assoluta.
Poi c'è stato il bagno nell'acqua freddissima. Siamo entrati e usciti così come quando vuoi un the leggero e lasci la bustina in infusione per pochi istanti. Ecco questo è stato il nostro bagno, ma la sensazione di benessere è stata unica.
Il resto della giornata è trascorsa serenamente con gli amici, lasciando vagare la mente e lo spirito, dando voce a ricordi comici, aneddoti, scemenze, ricette, citazioni da libri e non, programmi per le vacanze estive future e racconti di quelle appena passate.
Ecco, questo ci ha regalato quel luogo. Un fine settimana sereno e tranquillo.
La prossima volta dormiremo al porticciolo un po' più distante, così al mattino presto, quando arriveranno le barche dei pescatori, compreremo seppie e calamari.