
Rileggendo l'ultimo post, mi è venuta forte la voglia di fare un copia e incolla qui, visto che lo scorso week end ho fatto pressochè le stesse cose e provato le stesse sensazioni. Ma non voglio essere ripetitiva, per cui mi accingo a parlare di un argomento sinora solo sfiorato, il mio camper. Chi non vuole leggere cambi canale. Ora.
Il mio camper
Il mio camper è lungo quasi 7 metri e ha 4 posti letto e io lo amo.
Alcuni pensano che è scomoda la vita in camper, ma noi, vi assicuro, abbiamo fatto il possibile per renderla abbastanza confortevole.
Il mio camper ha pure la cucina a gas 4 fuochi, il forno, un frigo comodissimo col surgelatore e il lavandino. C'è un bel gabinetto con piatto doccia separato da una tenda, lavandino e due specchi. Il letto grande è in coda ed è sempre pronto, mentre l'altro si fa all'occorrenza smontando i divanetti e il tavolino. Ha due capienti serbatoi d'acqua, un boiler e la stufa. Insomma un monolocale itinerante.
E' pieno di pensili e sportelli e c'è un armadio bello grande. Un piccolo pannello solare garantisce la ricarica delle batterie quando siamo fermi per più giorni.
Col mio camper andiamo dappertutto e dormiamo ovunque.
Sulle spiagge greche, in riva ai fiordi norvegesi e ai laghi finlandesi. In cima ai passi innevati, dentro ai boschi. Ho chiuso gli occhi per la notte davanti a Mont-Saint Michel e ho stentato a prender sonno accanto al muro di Auschwitz. Ho dormito in riva ad un torrente azzurro e trasparente da vedere il fondo. Ho dormito in uno slargo di fermata d'autobus, deserto la sera, pieno di studenti al mattino. Ho dormito sotto le mura di un castello e mi sono risvegliata al mattino dentro un mercato di fiori. Ho dormito nei luoghi del D-Day con l'oceano grigio a farmi da sfondo e le spiagge brune della Normandia da calpestare al mattino col caffè in mano. Sono scesa dal mio camper all'alba per vedere dal ponte le meduse dentro il fiordo e per guardare i gabbiani dare da mangiare ai loro piccoli. Ho fotografato albe sul mare e tramonti sul mare che ti restano anche sul cuore. Ho dormito accanto a fattorie polacche con le oche dentro piccoli recinti e i muri scrostati. Ho visto grandi donne coi fazzoletti in testa coltivare la terra e tanto grano giallo da sembrare un mare. Ho visto piantagioni di ulivi grandi come deserti e uomini senza donne abbandonarsi alla noia dei bar nella piazza. Ho dormito accanto ad una spiaggia a forma di falce di luna nel silenzio assoluto. Ho visto ragazze offrirsi subito dopo il confine, tra boschi di betulle e bordi di strada pieni di erica. Ho visto bambini biondi vendere fragole al limite del bosco e vecchie polacche vendere formaggio affumicato in città. Ho dormito in cima ad un valico così bello da non poter dormire la notte, dove i falchi e le aquile volavano più bassi di me e dove non c'era una casa e nessuno. Ho dormito sentendo lo zampettare dei gabbiani sul tetto del mio camper e le loro grida a mezzanotte su una spiaggia dove il sole non tramonta mai. Sono scesa, sono stata con loro a guardare l'orizzonte celeste dove il sole si abbassava per poi risalire subito. Ho visto foche, balene e mari piatti come l'olio, aquile di mare sulla mia testa e correnti mostruose entrare ed uscire dai fiordi creando gorghi da incubo.
E il mio cuore si è riempito di gioia e la mia anima ne ha goduto. Per questo amo il mio camper.