BUON NATALE CON AMORE
Grazie. Grazie, a tutto quello che mi circonda. Persone, alberi, animali. Il giorno e la notte. Il bello e il brutto. L’approssimativo e il definitivo. Grazie a chi c’è e grazie a chi è luce nella sera e guida, pur non sapendolo. Grazie, al sentimento che c’è in chi pensa di averne poco e invece ne ha tanto. Grazie per avere quello che ho, il sole e la pioggia al mattino e le coperte da tirare. Grazie, a ognuno che è andato via e ha posato sul mio cuore una carta bianca su cui marchiare a fuoco il sentimento. Grazie, per l’amore che provo e per l’amore che vorrei dare che è sempre poco e che mi nutre dentro. Per tutto questo sono felice.

PROMEMORIA
gamberi 2 chili già sgusciati, per insalata russa Eli (comprarli ora che costano di meno e surgelarli, mandare un fax di prenotazione ad Elio e le Sarde Tese)
falsomagro 1 chilo io, 1 chilo Ele, 1 chilo Eli, loro con la salsa, io bianco con cipolline. Eli dice: e se poi si mangiano solo quello tuo? dammi la tua ricetta che è una vita che non lo faccio, ma io non lo faccio cosiiiiii!!
condimento pasta lo prepara Ri, purtroppo non so come sia successo, ma si è accapparrato tutti i diritti (poveri noi, spero di non trovare qualche copyright tra i fusilli)
insalata mista un po' io, un po' Ele (Ele dovrebbe farsi assumere al reparto "Appena Operati" al Fatebenefratelli per via della sua cucina altamente insapore)
macedonia per 20 persone, ancora nessuno ha avuto il coraggio di dirlo a Mk, ma qualcosa dovrà pur fare
dolci, li portano i nonni, ricordarsi di seguirli fino in pasticceria e fingendo di nulla dire alla commessa di aggiungerne altri 2 chili (i loro soliti 500 grammi sono troppo pochi per 20 persone)
Illuminiamoci!

Stamattina abbiamo comprato il lampadario per la nostra stanza.
Lo cercavamo da venti anni.
Anzi per meglio dire non lo abbiamo cercato per parecchi anni ma ogni tanto ci veniva, per così dire, la fissa del lampadario.
Abbiamo girato, credo, tutti i negozi della mia città e anche la periferia, ma non uno, dico, non uno che piacesse a entrambi. Una volta era troppo grosso per me, troppo bianco per lui, di metallo è freddo, di carta no, questo non fa luce, non illumina, è bruttissimo ma dai, ma è di plasticaaaaa, di stoffa no che si impolvera. Poi venne il periodo della plafoniera. Stesse cose che ho scritto sopra.
Ormai ci eravamo quasi affezionati alla cara e vecchia lampadina impolverata, quando di nuovo ( la cosa evidentemente è ciclica) è tornato l’antico desiderio. Motivazione: Clik e Lusy, ovvero i miei amici romani, verranno giù ai primi dell’anno nuovo. Passi per la parete di mattonelle viola del bagno, per il mobile nero-orrido-credo-marrone del corridoio, vada per il retro della casa che si affaccia direttamente sulla roccia che quando si aprono le finestre da quel lato le mie figlie dicono ora capisco Gesù, Giuseppe e Maria, solo che e qui non ci portano i doni e poi la stella cometa dov’è. Ma la lampadina col filo che pende da vent’anni, no. Quella no.
Per questo stamattina siamo andati per l’ennesima volta da “Luce e controluce” per prendere un lampadario qualsiasi da mettere al posto dell’innominabile. Li conoscevamo a memoria tutti e indicando col dito abbiamo detto, questo! Anonimo, bianco, con venature azzurrine, di vetro opaco. Insomma una cosa che in tempi normali non avrei mai comprato. Ma tanto è una cosa provvisoria, ci siamo detti, poi cercheremo di nuovo con calma. E così punti nell'esigenza e confortati dalla provvisorità, abbiamo fatto il grande passo.
Subito è stato montato. Chi teneva la scala, chi il cacciavite, chi la pinza.
La cara e vecchia lampadina mi è stata adagiata tra le mani con tutta la sua polvere di vent’anni di stanza da letto. Ah, se potesse parlare!
Poi, tutti lì fermi a guardare, con la testa un po' di lato, l'intruso.
Cerco di guardare con gli occhi dell'ospite il lampadario che ancora ondeggia lentamente.
Mah...proprio brutto non è. Al limite si cambia, no? Che ci vuole?
Eh sì! Che ci vuole...
Isola delle Femmine

Sono a pezzi.
Se n’è andato. Ieri era qui e ridevamo. Ora non esiste più.
Ho rabbia e tanta.
Dolore, tanto che trafigge.
Ma il mio, è niente.
Mi senti?
Mi leggi?
Ti ricordi?
Ricordi?
Biggei…Paolo. Paolo. Paolo. Paolo. Biggei. Biggei.
Laura ti abbraccia.